Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Il cielo non è un fondale

Da mercoledi 23 novembre 2016 a domenica 27 novembre 2016

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 21

Roma Teatro India, Sala A Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mer 23 nov 2016 21:30 Vendita biglietti attiva Da € 21,00 Biglietti
Il cielo non è un fondale 23 nov, 21:30 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 21,00
Gio 24 nov 2016 21:30 Vendita biglietti attiva Da € 21,00 Biglietti
Il cielo non è un fondale 24 nov, 21:30 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 21,00
Ven 25 nov 2016 21:30 Vendita biglietti attiva Da € 21,00 Biglietti
Il cielo non è un fondale 25 nov, 21:30 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 21,00
Sab 26 nov 2016 21:30 Vendita biglietti attiva Da € 21,00 Biglietti
Il cielo non è un fondale 26 nov, 21:30 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 21,00
Dom 27 nov 2016 19:00 Vendita biglietti attiva Da € 21,00 Biglietti
Il cielo non è un fondale 27 nov, 19:00 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 21,00

Info spettacolo

Deflorian/Tagliarini
Di Daria Deflorian, Antonio Tagliarini
Romaeuropa Festival 2016

Con Francesco Alberici, Daria Deflorian, Monica Demuru, Antonio Tagliarini

Dopo il successo della tournée internazionale di Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni, presentato e prodotto da Romaeuropa nel 2013 e premio Ubu nel 2014 per la migliore novità italiana o ricerca drammaturgica, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini tornano al Festival con Il cielo non è un fondale.

Punto di partenza è il fenomeno irreversibile dell’urbanizzazione dei paesaggi e dei modi di vivere. Quando siamo al riparo, al caldo, cosa pensiamo dell’uomo che è là fuori, sotto la pioggia? Sulla scia di un’osservazione di Albert Camus, secondo cui siamo troppo spesso inclini a scambiare la nostra vita interiore per la nostra vita d’interni, quattro performer frugano, abitano, esplorano la nostra condizione urbana nel tentativo di stanare un problema complesso, ecologico, etico, collettivo. Senza alcun artificio, aprono un dialogo tra la finzione e la realtà, la figura e lo sfondo, l’interno e l’esterno.

«Quando scrivo non ho l’impressione di guardare dentro me stessa, guardo in una memoria. In questa memoria vedo delle persone, vedo delle strade, sento delle parole e tutto questo è fuori di me» ha detto la scrittrice francese Annie Ernaux in un’intervista. L’opera di questa scrittrice ha guidato l’indagine dei due artisti che in scena con Monica Demuru e Francesco Alberici e con il contributo dell’artista visivo Cristian Chironi osservano, decifrano e restituiscono quei continui spostamenti di senso tra quello che noi siamo e quello che ci succede attorno.