Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Elvedon

Venerdi 4 novembre 2016

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Info spettacolo
Biglietti a partire da 15,75

Roma Teatro India, Sala B Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Ven 4 nov 2016 19:00 Vendita biglietti attiva Da € 15,75 Biglietti
Elvedon 4 nov, 19:00 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 15,75

Info spettacolo

Christos Papadopoulos | Leon & the Wolf
Concept, coreografia Christos Papadopoulos
Romaeuropa Festival 2016

Ispirato dal racconto Waves di Virginia Wolf

Danzatori Nandi Gogoulou, Ermis Malkotsis, Ioanna Paraskevopoulou, Georgios Kotsifakis, Epameinondas Damopoulos, Hara Kotsali

Musiche originali Coti.K

Al talentuoso coreografo greco Christos Papadopoulos e alla sua compagnia Leon & The Wolf, Romaeuropa Festival affida l’apertura della seconda giornata dedicata ad Aerowaves. Nato nel 1976, Papadopoulos vanta un percorso di formazione che abbraccia sia le discipline teatrali che quelle coreutiche e che lo porta dall’Accademia d’arte drammatica del Teatro nazionale greco alla School for New Dance Development di Amsterdam. Proprio in Olanda forma la sua compagnia con la quale conquista presto l’attenzione di stampa e pubblico.

Elvedon trae le mosse da uno dei romanzi più sperimentali e complessi di Virginia Woolf: Waves (Le onde). Il flusso di coscienza, attraverso il quale la scrittrice attraversa la storia di sei amici d’infanzia in un arco di tempo che va dalla loro maturità alla vecchiaia, la mancanza di paragrafi e capitoli, l’energia della parola scritta, capace di scorrere come una cascata e al contempo di acquisire un ritmo specifico, sono per Papadopoulos motivo di riflessione sul concetto di tempo. Sei danzatori modellano la scena attraverso un flusso di gesti costanti e ripetitivi, un rimbalzo continuo di oscillazioni di braccia e piedi.

Il montaggio quasi industriale di questi movimenti, inserito in una coreografia al contempo geometrica e allucinatoria, diviene metafora del costante mutare dell’esistenza e della natura. Perché è attraverso la resistenza corporea dei danzatori, la pulsazione e l’energia ritmica di questo rituale postmoderno, che Papadopoulos ci conduce lentamente verso uno stato di estasi, fulminea visione dello scorrere del tempo.