Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Ra-Me

Domenica 6 novembre 2016

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 15,75

Roma Teatro India, Sala B Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Dom 6 nov 2016 19:00 Vendita biglietti attiva Da € 15,75 Biglietti
Ra-Me 6 nov, 19:00 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 15,75

Info spettacolo

Cercare coraggio/Proteggere innocenza 
Lara Russo
Coreografia Lara Russo
Romaeuropa Festival 2016

Con Davide Tagliavini, Andrea Palumbo, Lucas Delfino

Vincitrice del premio DNAppunti coreografici, Lara Russo porta a compimento il suo RA-ME Cercare coraggio/Proteggere Innocenza di cui nel 2015 aveva presentato uno studio di 15 minuti. Perno di questa coreografia è la materia evocata dal titolo: il rame, materiale resistente, freddo al tatto e apparentemente privo di vita, entra sulla scena come corpo malleabile e modellabile capace di determinare il movimento e di essere esso stesso soggetto danzante.

Tre performer uomini, infatti, manipolano ognuno una lastra di rame e dialogano con le sue proprietà in una scrittura coreografia che unisce l’improvvisazione a griglie predeterminate di movimento. Le lastre cadono, rimangono sospese, si assemblano e nel mutare determinano un continuo cambiamento dello spazio, dei corpi dei danzatori e del clima della pièce.

D’origini milanesi, Russo sviluppa la sua ricerca tra danza, fotografia e video in un viaggio che da Barcellona la porta a Berlino e infine a Bologna dove attualmente vive e lavora. Dopo un percorso di formazione tra teatro-danza, butoh e contact improvisation lavora come assistente alla regia per Virgilio Sieni durante la Biennale di Venezia 2013 e ottiene con le sue coreografie numerosi riconoscimenti dalle più importanti realtà nazionali.

RA-ME è un ulteriore tassello d’un percorso nella creazione site-specific e nell’interazione con le arti plastiche e la musica dal vivo. Ci dice la coreografa: «La presenza della materia obbliga i danzatori a uno stato di allerta e di collaborazione vera, istantanea. […] Cambia così il concetto di coreografia: non sono io coreografa a decidere o a imporre la scena, a prevalere è l’accadimento a cui segue la rivelazione».