Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Spaccanapoli Times

Da martedi 2 maggio 2017 a domenica 7 maggio 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 20

Roma Teatro Eliseo Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 2 mag 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 20,00 Biglietti in pianta
Spaccanapoli Times 2 mag, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 20,00
Mer 3 mag 2017 17:00 Vendita biglietti attiva Da € 20,00 Biglietti in pianta
Spaccanapoli Times 3 mag, 17:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 20,00
Gio 4 mag 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 20,00 Biglietti in pianta
Spaccanapoli Times 4 mag, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 20,00
Ven 5 mag 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 20,00 Biglietti in pianta
Spaccanapoli Times 5 mag, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 20,00
Sab 6 mag 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 20,00 Biglietti in pianta
Spaccanapoli Times 6 mag, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 20,00
Dom 7 mag 2017 17:00 Vendita biglietti attiva Da € 20,00 Biglietti in pianta
Spaccanapoli Times 7 mag, 17:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 20,00

Info spettacolo

Di: Ruggero Cappuccio
Regia: Ruggero cappuccio 

Con: Giulio Cancelli, Ruggero Cappuccio, Ciro Damiano, Giovanni Esposito, Gea Martire, Marina Sorrenti

La pièce racconta la vicenda di quattro fratelli in lotta con il modernismo globalizzante che innesca nel mondo dinamiche sociali dalle quali i componenti della famiglia si sentono esclusi, sullo scenario di una Napoli contemporanea vista come detonatore della crisi etica.

Spaccanapoli Times è una dirompente macchina comica che attraversa il paesaggio umano dell’Italia di oggi con spregiudicata velocità. La scrittura di Ruggero Cappuccio si materializza in un italiano che slitta sul terreno delle lingue del Sud, irrorandosi di anglicismi erosivi per una partitura sonora in cui fiammeggiano allegri dirompenti e adagi malinconici. Su tutto regna il ridere e sorridere, dove la comicità volontaria, sferzante e innocente, diventa una lente d’ingrandimento per leggere la realtà del male di vivere con impeto tagliente e irriguardoso.

La scena si apre nella vecchia casa della famiglia Acquaviva: un appartamento all’ultimo piano di un palazzo situato in via Spaccanapoli. Gli ambienti sono abbandonati da tempo. Gli unici oggetti che si impongono alla vista sono le migliaia di bottiglie d’acqua, ormai vuote, che ricoprono i muri dei saloni a tutt’altezza. Giuseppe ha convocato i suoi tre fratelli per una ragione d’emergenza. Gabriella, Gennara e Romualdo lo raggiungono nella dimora in cui hanno vissuto infanzia e adolescenza, ma il motivo della convocazione appare ambiguo e misterioso.
La presenza del quartetto Acquaviva nel luogo degli antenati, innesca un esilarante corto circuito tra passato e presente, tra i teneri rituali dell’infanzia e l’avanzata cancerogena del capitalismo. I quattro fratelli sono disorientati dall’attualità, vivono in dimensioni mentali e fisiche estreme, concretizzando sulla vita punti di vista e interpretazioni follemente comici.

La singolare pazzia sentimentale che ispira gli innamoramenti di Gabriella, la surreale visionarietà di Gennara per il mondo dello spirito, e il talento fobico che Romualdo applica nella pittura, attivano un confronto serrato sulla possibilità di amare e di esistere.
Così, mentre Giuseppe rivela ai fratelli che una guerra invisibile e mortale incombe sul pianeta, si consuma l’attesa febbrile di una visita che dovrà sciogliere la ragione della convocazione degli Acquaviva nella casa della memoria.