Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Emigranti

Da martedi 23 maggio 2017 a domenica 28 maggio 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 9,50

Bologna Sala Interaction Arena del Sole Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 23 mag 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 9,50 Biglietti in pianta
Emigranti 23 mag, 20:30 Sala Interaction Arena del Sole Via dell'Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 9,50
Mer 24 mag 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 16,80 Biglietti in pianta
Emigranti 24 mag, 20:30 Sala Interaction Arena del Sole Via dell'Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 16,80
Gio 25 mag 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 9,50 Biglietti in pianta
Emigranti 25 mag, 20:30 Sala Interaction Arena del Sole Via dell'Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 9,50
Ven 26 mag 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 16,80 Biglietti in pianta
Emigranti 26 mag, 20:30 Sala Interaction Arena del Sole Via dell'Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 16,80
Sab 27 mag 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,80 Biglietti in pianta
Emigranti 27 mag, 20:00 Sala Interaction Arena del Sole Via dell'Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 16,80
Dom 28 mag 2017 16:30 Vendita biglietti attiva Da € 16,80 Biglietti in pianta
Emigranti 28 mag, 16:30 Sala Interaction Arena del Sole Via dell'Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 16,80

Info spettacolo

La Carnia, da cui proviene la mia famiglia paterna, Cjargne in friulano, è la parte montagnosa del Friuli.

La prima volta in cui vidi la terra natale di mio padre non c’era più nulla, soltanto una vasta desolazione. La terra aveva tremato e mio padre ci portava, me e mia sorella, a vedere i nonni, per la prima volta da quando erano tornati in patria, dopo una vita d’emigrazione in Svizzera. Uscivamo appena dall’infanzia. Quella sera il coro di Ovaro, il nostro paese, cantava; tutto era distrutto, ma loro erano in piedi e cantavano. Da allora in poi, anche noi abbiamo cantato, ogni estate; con i giovani, con i vecchi, con quelli che erano rimasti, con quelli che tornavano per poi ripartire.

E, sempre, in cjargnel; cantavamo il dolore della partenza, la melanconia, i paesi stranieri, la nostalgia delle montagne, la vita arida, la tristezza, ma anche le gioie semplici, gli amori, la polenta, le feste del paese…A diciotto anni abbiamo scoperto il Povolar Ensemble, i testi di Giorgio Ferigo, la sua rabbia, il suo amore profondo per la sua terra e per la sua lingua. Il suo modo particolare, autentico, aspro, di raccontare il suo popolo, le sue montagne.Sono nata lontano dalle mie origini.

Sono nata in Svizzera, nel cantone di Neuchâtel. Sono figlia e nipote di immigrati. Sono un’attrice, e si tratta ben qui di storie, di brevi narrazioni, di racconti cantati, allo stesso tempo intimi e universali. Testimoniano, a modo loro, di una emigrazione e di uno sradicamento. Canto con cio’ che c’è in me di questo “altrove”, con cio’ che c’è di più profondo, di più spensieratamente disperato e inalterabilmente, violentemente attaccato a questa valle, a queste montagne e al suo popolo duro, a questa lingua. I musicisti che ci accompagnano vengono da orizzonti diversi, da culture musicali multiple e meticce. Si tratta, in questo progetto, di sguardi incrociati, convergenti su un’identità arricchita da un movimento costante di va e vieni. Come i treni che ci portano, e i binari che tracciano percorsi fra le diverse culture.Emigranti, siamo numerosi ad esserlo, ognuno a modo suo, lontani da quelli che amiamo, o dal nostro luogo di origine, o dal nostro punto zero, o dalla nostra storia personale, o da noi stessi. Ma tutti inscritti in un perpetuo andirivieni fra qui e là, fra presente e passato.