Vendita e prenotazione online biglietti teatro per De Revolutionibus compagnia Carullo Minasi

Da lunedi 27 febbraio 2017 a domenica 5 marzo 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 15

Milano Elfo Puccini, Sala Bausch Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Lun 27 feb 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 15,00 Biglietti in pianta
De Revolutionibus - compagnia Carullo Minasi 27 feb, 19:30 Elfo Puccini Corso Buenos Aires, 33 Milano Teatro Biglietti in pianta 15,00
Mar 28 feb 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 15,00 Biglietti in pianta
De Revolutionibus - compagnia Carullo Minasi 28 feb, 19:30 Elfo Puccini Corso Buenos Aires, 33 Milano Teatro Biglietti in pianta 15,00
Mer 1 mar 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 15,00 Biglietti in pianta
De Revolutionibus - compagnia Carullo Minasi 1 mar, 19:30 Elfo Puccini Corso Buenos Aires, 33 Milano Teatro Biglietti in pianta 15,00
Gio 2 mar 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 15,00 Biglietti in pianta
De Revolutionibus - compagnia Carullo Minasi 2 mar, 19:30 Elfo Puccini Corso Buenos Aires, 33 Milano Teatro Biglietti in pianta 15,00
Ven 3 mar 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 15,00 Biglietti in pianta
De Revolutionibus - compagnia Carullo Minasi 3 mar, 19:30 Elfo Puccini Corso Buenos Aires, 33 Milano Teatro Biglietti in pianta 15,00
Sab 4 mar 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 15,00 Biglietti in pianta
De Revolutionibus - compagnia Carullo Minasi 4 mar, 19:30 Elfo Puccini Corso Buenos Aires, 33 Milano Teatro Biglietti in pianta 15,00
Dom 5 mar 2017 15:30 Vendita biglietti attiva Da € 15,00 Biglietti in pianta
De Revolutionibus - compagnia Carullo Minasi 5 mar, 15:30 Elfo Puccini Corso Buenos Aires, 33 Milano Teatro Biglietti in pianta 15,00

Info spettacolo

In scena due attori con un carro di Tespi, in una partitura raffinata di gesti e parole, giocano i personaggi di due Operette Morali di Leopardi, per portare amare e ironiche riflessioni sulla nullità del genere umano.
Uno spettacolo sulla miseria come potenziale valore, uno spettacolo sulla miseria come condanna. 
Rivoluzione e miseria sono parole che riempiamo di una natura ambigua e paradossale, nell'unica certezza di volerci aggrappare al teatro, fatto di piccole cose, ma capace di grandissime riflessioni sul potere dell'uomo di ribellarsi e, dunque, ritrovarsi. Passeggiando con il Maestro della più amara e saggia ironia, ci disperdiamo giocando con scenari che danno largo all'immaginazione, sperando di far scivolare il pubblico nella finestra di questo "oltre" che ancora in vita ci rimane e che può, con i suoi scherzi, renderci partecipi rivoluzionari del Sentimento del Sublime.

«Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi sono un fenomeno per tanti aspetti unico nel panorama della scena italiana di oggi […] i due procedono sulla strada di un teatro miniaturizzato, meravigliosamente ridotto alle proporzioni di un veliero in bottiglia: nei loro spettacoli, particolarissimi, tutto sembra ingegnosamente rimpicciolito».
Renato Palazzi, delteatro.it

«Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo superano ogni aspettativa con un apologo filosofico in uno spettacolo di grande semplicità formale nonostante un testo arcaico, straniero al teatro, come le Operette Morali di Leopardi».
Anna Bandettini, Repubblica

«Questo non è uno spettacolo che dice ciò che c'è, ma che afferma ciò che manca. E quel che manca è proprio la moralità».
Giulio Sonno, paperstreet.it

«Ne viene una visione poetica e amara assieme, in cui la ridondanza della parola ottocentesca viene ottimamente bilanciata dalla semplicità voluta di scenografia e costumi e dalla gracilità di due corpi umanamente fragile e, al tempo stesso, così ostinati e fieri».
Alessandro Toppi, Hystrio

«Comici, spietati, guerrieri, Carullo e Minasi sono capaci di confrontarsi con testi tutt'altro che facili, incarnandone l'abbacinante plasticità sino a trasfonderne il venefico pessimismo in un teatrino filosofico che sembra presagire certi esiti di Pirandello. Applaudiamo, convinti, non consolati: Leopardi parla ancora a noi e, non lo escludiamo, di noi».
Igor Vazzaz, losguardodiarlecchino.it

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Informazioni sull'organizzatore

Elfo Puccini

C.so Buenos Aires 33
20124 Milano
Tel. 02 00660606
Fax 02 36755904

Sito web: http://www.elfo.org/

Email: biglietteria@elfo.org