Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Giulietta E Romeo

Sabato 25 febbraio 2017

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Info spettacolo
Biglietti a partire da 31

Bologna Teatro Il Celebrazioni Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Sab 25 feb 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 31,00 Biglietti in pianta
Giulietta E Romeo 25 feb, 21:00 Teatro Il Celebrazioni Via Saragozza, 234 Bologna Teatro Biglietti in pianta 31,00

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Torna in un riallestimento pensato da Fabrizio Monteverde, il celebre titolo di Balletto di Roma Giulietta e Romeo; una creazione che segue fedelmente il testo di Shakespeare e la celebre partitura di Prokofiev, e che riesce comunque ad essere, secondo anche le critiche dell'epoca, straordinariamente e meravigliosamente "asciutta". Proprio questo è l'aggettivo più adatto alla vocazione di Monteverde ad indagare fino all'essenza centrale e all'essenzialità anche le storie e le emozioni più ampie e senza confini. La vicenda di Monteverde si sposta dalla fair Verona a un paese italiano mediterraneo - che incarna anche un qualsiasi sud - tra tradizioni, leggi furibonde e inesorabili, sentimenti di odio e di amore sublimi, divisi tra bellezza e ferocia. Ad esasperare ancora di più le emozioni dei personaggi, anche il tempo in cui si muovono: non più un medioevo giocoso ed esotico come quello Shakespeariano, ma il secondo dopoguerra del Novecento, con tutte le sue tensioni tra tradizionalismo e spinta a ricostruire e rinnovare. 

La voglia di rinascere è il tratto fondamentale del carattere del personaggio principale del balletto: Giulietta è lo spirito indipendente e audace, che fa innamorare Romeo e lo travolge con il suo anticonformismo. Un Romeo invece timido e introverso, ma curioso dell'amore e travolto dalla vitalità dell'innamorata. Accanto a loro però trovano spazio anche due personaggi poco trattati nella tradizione, che qui muovono i fili della tragedia: le madri. Conservatrici, diverse eppure così simili, muoveranno nell'ombra come due Parche la trama fino all'inevitabile finale, una nella sua superficialità di donna-oggetto sottomessa e sciocca, l'altra terribile dea ex machina della vicenda, con la fatale istigazione alla vendetta per la morte di Mercuzio. Un'audace manipolazione del patrimonio originale che non è velleitaria né di "comodo", ma un approfondimento essenziale dei sentimenti e delle idee universali che ancora fanno breccia nei lettori di Shakespeare e che risuonano ancora più forti nella loro traduzione in danza, attraverso la bravura di Fabrizio Monteverde e degli interpreti di Balletto di Roma.