Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Il Prezzo

Da martedi 31 gennaio 2017 a domenica 5 febbraio 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 19,41

Genova Teatro della Corte Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 31 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Il Prezzo 31 gen, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Mer 1 feb 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Il Prezzo 1 feb, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Gio 2 feb 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Il Prezzo 2 feb, 19:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Ven 3 feb 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Il Prezzo 3 feb, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Sab 4 feb 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Il Prezzo 4 feb, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Dom 5 feb 2017 16:00 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Il Prezzo 5 feb, 16:00 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41

Info spettacolo

Figli di un padre che ha subìto drammaticamente la grande crisi economica del 1929, due fratelli si incontrano alcuni anni dopo la sua morte per sgomberare la casa in cui sono accumulati i mobili e gli oggetti raccolti dal padre nel corso della sua vita e che sta per essere demolita. Per valutare il valore di questi oggetti e stabilirne “il prezzo”, i due fratelli decidono di chiedere la consulenza di un anziano agente immobiliare. Data questa situazione di partenza, Arthur Miller la coniuga con spietata lucidità e amara compassione in tutte le sue varianti, offrendo agli attori dialoghi caratterizzati da una grande partecipazione umana per le inevitabili incomprensioni e le menzogne che la paura della perdita improvvisa del benessere possono esercitare  su chi si dibatte nella crisi. Lo spettacolo tesse così una situazione dalla quale, soprattutto in virtù della recitazione degli interpreti, traspaiono tutti i timori e tutte le incertezze dei giorni nostri.

Scritta da Arthur Miller (1915-2005), la commedia debuttò a Broadway nel 1968, con grande successo di pubblico e di critica, due anni dopo la morte del padre di Miller, Isidore, del quale in Il prezzo traspaiono ricordi autobiografici, come testimonia il traduttore Masolino d’Amico: «Il defunto papà dei due fratelli della commedia, proprio come Isidore, era stato ricco e poi li aveva delusi mettendoli improvvisamente davanti alla prospettiva di un futuro molto meno roseo di quello che aveva loro promesso. Adolescenti al momento della catastrofe, i fratelli l’avevano affrontata ciascuno a suo modo, imboccando strade diverse. Oggi, riuniti da una necessità banale ma imprescindibile, i fratelli si ritrovano faccia a faccia, e nel confronto ciascuno è costretto suo malgrado a fare i conti col proprio passato, e a domandarsi se abbia fatto bene a seguire la strada che ha seguito. Quella dell’autogratificazione comporta ora, forse, dei rimorsi; quella del sacrificio, il sospetto che questo sia stato inutile. Come al solito, Miller, non dà risposte. Però ha un messaggio, tramite l’unico personaggio esterno, ossia il trafficante venuto a fare una stima del mobilio. Questo personaggio (intrepretato ora da Umberto Orsini, ndr) è la vera grande invenzione della commedia, un vecchissimo ebreo che ha attraversato mille peripezie, che è caduto e si è rialzato mille volte nella sua lunga esistenza, e che adesso guarda le schermaglie e i rancori dei due fratelli dall’alto dell’antica saggezza di chi ha accettato che nella vita, in fondo, conta una cosa sola, e questa è non arrendersi mai».

Regia: Massimo Popolizio

Cast: Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Alvia Reale, Elia Schilton

Informazioni sull'organizzatore

Teatro Stabile di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Tel. 010.53421 - Fax. 010.5342510
Tel. botteghino 010.5342200

Sito web: http://www.teatrostabilegenova.it

Email: info@teatrostabilegenova.it