Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Non Ti Pago

Da martedi 24 gennaio 2017 a domenica 29 gennaio 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 19,41

Genova Teatro della Corte Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 24 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Non Ti Pago 24 gen, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Mer 25 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Non Ti Pago 25 gen, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Gio 26 gen 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Non Ti Pago 26 gen, 19:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Ven 27 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Non Ti Pago 27 gen, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Sab 28 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Non Ti Pago 28 gen, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Dom 29 gen 2017 16:00 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Non Ti Pago 29 gen, 16:00 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41

Info spettacolo

È questo l’ultimo spettacolo diretto e interpretato da Luca De Filippo, il cui ruolo sulla scena è oggi assunto da Gianfelice Imparato. Scritta da Eduardo De Filippo nel 1940, Non ti pago è una commedia che si colloca a cavallo tra la Cantata dei giorni dispari, nella cui raccolta l’autore la volle inserita fino al 1971, e la Cantata dei giorni pari, dove da quest’anno in poi venne classificata con maggiore rispetto della cronologia e dell’argomento. È comunque con questa commedia che i fratelli Eduardo e Peppino De Filippo, i quali ancora facevano Compagnia insieme, cominciarono a essere presi in considerazione anche dalla critica, concordando sempre più con quello che poco tempo dopo ebbe occasione di scrivere Ennio Flaiano: «Senza esagerare ci si accorge che sono più vicini loro alla letteratura di quanto non lo siano molti autori d’oggi al teatro».

L’assunto narrativo coniuga la farsa e la tragedia. Ferdinando Quagliuolo, che ha ereditato la gestione di un banco “lotto” dopo la morte del padre, è anche un accanito giocatore, nonostante la sua eccezionale sfortuna. Un suo impiegato, Mario Bertolini, al contrario inanella vincite su vincite, suscitando la feroce invidia del datore di lavoro. Con la complicità della madre Concerta, Mario fa la corte a Stella, la figlia di Ferdinando. Un giorno Mario annuncia che grazie ai numeri ricevuti in sogno dal padre di Ferdinando ha vinto una ricca quaterna. La cosa manda su tutte le furie Ferdinando, il quale, sostenendo che il destinatario di quel sogno era in realtà lui, si rifiuta di pagare la vincita. Data questa situazione di partenza, la commedia procede poi secondo gli schemi della farsa, con Ferdinando che dapprima cerca di rivolgersi alla legge degli uomini tramite un avvocato e di Dio con l’aiuto del parroco, poi prova estorcere a Mario una formale rinuncia alla vincita e quindi non esita a far precipitare la situazione nella tragedia a mano armata. Ma, infine, il lieto fine trionfa, anche se lascia un retrogusto amaro.

Così ne ha scritto la critica: «Una cosa viva, piena di humour, di charme che sa divertire il pubblico anche grazie a un gruppo di attori affiatati, con i tempi perfetti che questo testo eduardiano richiede» (“L’Unità”). «Un autentico gioiellino: un delicatissimo equilibrio fra il piacere di divertire e la voglia di raccontare, tra gioco e amaro sarcasmo» (“La Repubblica”). «Una bella compagnia di attori che ben giocano con i loro personaggi, per uno spettacolo che fa assaporare la vivacità e la vitalità della nostra tradizione» (“Il Corriere della Sera”).

Regia: Luca De Filippo

Cast: Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Gianfelice Imparato, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca

Informazioni sull'organizzatore

Teatro Stabile di Genova

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Tel. 010.53421 - Fax. 010.5342510
Tel. botteghino 010.5342200

Sito web: http://www.teatrostabilegenova.it

Email: info@teatrostabilegenova.it