Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Macbeth Essere (e) Tempo

Da martedi 11 aprile 2017 a mercoledi 12 aprile 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 9,50

Pontelongo (BO) Bologna Teatro Arena Del Sole - Sala Grande Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 11 apr 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 9,50 Biglietti in pianta
Macbeth Essere (e) Tempo 11 apr, 21:00 Teatro Arena Del Sole - Sala Grande Via Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 9,50
Mer 12 apr 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 9,50 Biglietti in pianta
Macbeth Essere (e) Tempo 12 apr, 21:00 Teatro Arena Del Sole - Sala Grande Via Indipendenza, 44 Bologna Teatro Biglietti in pianta 9,50

Info spettacolo

Archivio Zeta ha costruito nel tempo una linea artistica capace di essere anche un progetto di diffusione delle arti sceniche. Per questo motivo, nel 2014 è stato il vincitore del Premio Rete Critica per la miglior progettualità, avendo saputo «portare gli spettatori in luoghi straordinari della memoria, per raccontare il lato oscuro della condizione umana…». La compagnia non poteva non incontrare una delle tragedie che più in profondità ha sondato questo lato oscuro.

«Immaginiamo il nostro Macbeth – scrivono Guidotti e Sangiovanni – come un uomo nuovo, un antieroe, portatore del giusto e dell’ingiusto, un Copernico che sulla soglia tra Cinquecento e Seicento mette in discussione lo stato delle cose, si muove tra il retaggio simbolico ancora precario nella concezione del mondo e il nuovo relativismo che porta già verso la modernità». È un uomo inquieto dunque questo Macbeth che invoca una «spessa notte» che gli impedisca di vedere la mano che compie il delitto, il male. «Il male che proviene dalle Streghe – proseguono i registi – è diabolico, divino. Macbeth, accogliendolo in sé, facendolo suo, lo rende umano, ‘troppo umano’. La coscienza deve essere oscurata in quest’uomo che vuole conoscere l’Universo, che vuole spingersi più in là … e che la conoscenza porterà all’orrore, orrore di sé, di ciò che il suo gesto da assassino ha partorito». Nella dolorosa consapevolezza che «non siamo liberi dal Male» e citando il celebre verso per cui la vita è «una favola narrata da un idiota piena di suono e furia che non significa nulla», questo Macbeth si carica di ogni sound and fury di cui è intessuta la contemporaneità.