Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Falstaff

Da venerdi 20 gennaio 2017 a domenica 29 gennaio 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 33,60

Genova Teatro Carlo Felice Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Ven 20 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 41,44 Biglietti in pianta
Falstaff 20 gen, 20:30 Teatro Carlo Felice Passo Eugenio Montale Genova Teatro Biglietti in pianta 41,44
Sab 21 gen 2017 15:30 Vendita biglietti attiva Da € 33,60 Biglietti in pianta
Falstaff 21 gen, 15:30 Teatro Carlo Felice Passo Eugenio Montale Genova Teatro Biglietti in pianta 33,60
Mar 24 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 41,44 Biglietti in pianta
Falstaff 24 gen, 20:30 Teatro Carlo Felice Passo Eugenio Montale Genova Teatro Biglietti in pianta 41,44
Sab 28 gen 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 33,60 Biglietti in pianta
Falstaff 28 gen, 20:30 Teatro Carlo Felice Passo Eugenio Montale Genova Teatro Biglietti in pianta 33,60
Dom 29 gen 2017 15:30 Vendita biglietti attiva Da € 41,44 Biglietti in pianta
Falstaff 29 gen, 15:30 Teatro Carlo Felice Passo Eugenio Montale Genova Teatro Biglietti in pianta 41,44

Info spettacolo

Opera lirica in tre atti
Libretto di Arrigo Boito
Musica di Giuseppe Verdi
Regia di Luca Ronconi - ripresa da Marina Bianchi

Alle soglie degli ottant’anni, dopo una vita dedicata al tragico musicale, Verdi riscopre l’opera comica, sorprendendo tutti. E compone il suo ultimo, eccezionale capolavoro teatrale. Eccezionale non solo per la qualità della musica in sé, ma anche per la modernità della partitura e della drammaturgia musicale. Falstaff non è l’opera di un anziano compositore ottocentesco che, giunto al limite del nuovo secolo, si bea con nostalgia del proprio glorioso passato: è un’opera che guarda al futuro, un testamento lasciato ai compositori che verranno, un estremo sforzo creativo. Gli strumenti nella buca dell’orchestra sono protagonisti quanto le voci sul palcoscenico, le seguono tratteggiando per ogni personaggio e situazione dei bozzetti psicologico-musicali perfetti. La melodia e il declamato si alternano senza soluzione di continuità dando origine a un’azione che scorre fluida secondo i tempi, trattenuti o accelerati, dell’intreccio teatrale (come in Wagner, ma all’italiana e con una leggerezza ignota al grande operista tedesco). È già teatro musicale novecentesco, prefigurato in forma di commedia. Molto merito va anche ad Arrigo Boito, autore di una gemma librettistica – sia per i versi colti e raffinati che per la “sceneggiatura” innovativa – tratta da due testi di Shakespeare, Enrico IV (prima e seconda parte) eLe allegre comari di Windsor. E shakespeariana rimane, anche nell’adattamento, la morale: gli uomini non sono tutti dei santi, c’è chi vive per ingannare l’altro, ma attenzione che costui può ritrovarsi ingannato a sua volta. E non si perda la speranza: in mezzo a tante miserie umane, piccole e grandi, si possono ancora incontrare  sentimenti disinteressati, come l’amore tra Fenton e Nannetta.

Il Falstaff presentato dal Carlo Felice in questa stagione è l’ultimo messo in scena da Luca Ronconi, uno dei più grandi registi italiani di prosa e lirica del secondo dopoguerra, scomparso nel 2015. Una coproduzione del 2013 tra  Fondazione Teatro di San Carlo, Fondazione Teatro Petruzzelli Bari, Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, ripresa da Marina Bianchi. Un Falstaff ambientato in un vago passato, con dei semplici teloni come quinte e lo spazio scenico disegnato dagli oggetti stessi distribuiti a gruppi, che Ronconi  presentò così nei giorni del debutto: «Falstaff è un personaggio astorico. È vero che appare burlone, ma è anche burlato; vive di espedienti, ma è anarchico, è squattrinato e vuole fare soldi. È vecchio, ma si sente giovane, e quindi risulta un po’ mitomane. Insomma, è tantissime cose: a me non dispiace vedergli dentro anche una sorta di infantilismo, come quelli che passano da collere furibonde a folgorazioni immediate. Quindi un carattere non estremamente coerente.»


 

Informazioni sull'organizzatore

Fondazione Teatro Carlo Felice

Passo Eugenio Montale, 4
16100 - Genova
Tel. 010 53811

Sito web: http://www.carlofelice.it

Email: comunicazione@carlofelice.it - biglietteria@carlofelice.it