Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Mash

Da venerdi 7 luglio 2017 a sabato 8 luglio 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 16,50

Roma Teatro India, Sala B Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Ven 7 lug 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,50 Biglietti
Mash 7 lug, 21:00 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 16,50
Sab 8 lug 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,50 Biglietti
Mash 8 lug, 21:00 Teatro India Lungotevere dei Papareschi, 1 Roma Teatro Biglietti non numerati 16,50

Info spettacolo

A questo proposito voglio che tu sappia anche che, quando i corpi cadono dritti
attraverso il vuoto per il loro peso, in qualche tempo e luogo non definiti deviano
per un poco, tanto che appena può dirsi modificato il loro percorso.
SULLA NATURA (II,216-219) LUCREZIO


Con il termine MashUp, in ambito musicale si indica una composizione realizzata miscelando fra loro due o più samples, in modo libero, attraverso l’appropriazione e la manipolazione degli elementi. MASH applica, in parte, lo stesso processo nel territorio coreografico, per creare una nuova dimensione relazionale ibrida, dinamica, in cui nessuna delle due parti si cancella, anzi gli
scambi tra di esse sono continui.
Il cabaret di inizio ’900, le prime performance shock rock anni ’60, i format televisivi e gli insospettabili tutorial di danza ante litteram dei primi anni ’90 – riferimenti di provenienza geografica e di genere diversi – costituiscono il mondo da cui abbiamo attinto per realizzare un archivio visivo e concettuale comune, dove tutto è stato mescolato.
Contaminazione è la parola chiave: l’attenzione non si focalizza sullo studio filologico o sulla riproduzioni dei materiali messi in campo, ma sulla dinamica che scatta quando i frammenti si concatenano tra loro generando qualcosa di totalmente nuovo, ricco di significati inediti.
La scena che abitiamo, in costante mutazione, diventa così un luogo di coesistenza che ci appartiene e al contempo ci disorienta, costringendoci ad acclimatarci senza sosta.
La continua dinamica di scambio alla base della performance, una sorta di processo di traduzione simultanea l’una dell’altra, nel suo essere centrifuga separa ciò che si rivela superfluo- e che viene eliminato- dai segni, dai gesti e dalle espressioni inscritte indelebilmente nel nostro alfabeto corporeo.
Nasce così un’interforma, composta da una commistione di linguaggi dei quali ciascuna è portatrice, linguaggi che non hanno bisogno di affermarsi, ma, al contrario, nel non imporsi creano i presupposti per accogliere e tradurre l'altro, unica possibilità per generare un incontro vero.
Annamaria Ajmone e Marcela Santander Corválan