Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Donizetti into a Rave 20 anni di Artemis Danza

Sabato 16 settembre 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 11,50

Milano Teatro Menotti Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Sab 16 set 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 11,50 Biglietti in pianta
Donizetti into a Rave - 20 anni di Artemis Danza 16 set, 21:00 Teatro Menotti Via Ciro Menotti, 11 Milano Teatro Biglietti in pianta 11,50

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La compagnia Artemis Danza diretta da Monica Casadei festeggia i vent’anni al Teatro Menotti. Sono passati vent’anni da quando, nel 1997, Monica Casadei e Artemis Danza si stabilivano nella città di Parma iniziando un percorso che avrebbe portato la compagnia ad essere una delle realtà di punta della danza contemporanea italiana. Accogliendo l’invito del Teatro Menotti di Milano, Artemis ha scelto di festeggiare questa speciale ricorrenza abitando gli spazi del teatro per ben due settimane consecutive, dal 14 settembre al primo ottobre 2017, trasformando il Menotti in un luogo non solo di spettacoli, ma anche di workshop, perfomance, installazioni, presentazioni di libri, matinée per le scuole e momenti di vera e propria festa, con cibo, vino e musica dal vivo.

Donizetti into a Rave è uno spettacolo in tre deliri (Delirio I Anna Bolena - Delirio 2 Pazzi per progetto - Delirio 3 Lucia di Lammermoor). Ideazione coreografica, luci, scene e costumi, Monica Casadei. Musiche Gaetano Donizetti. Musiche originali Luca Vianini, collettivo Knobs (Jodi Pedrali, Alessandro Cozzolino, Nicola Buttafuoco). Si tratta dell'ultimo capitolo firmato da Monica Casadei del progetto Corpo d’Opera dedicato alle figure femminili del melodramma. Protagonista assoluto della creazione è il delirio, etimologicamente uscire dal solco, dal tracciato, perdere la retta via della ragione. È quello stato d’animo dove accadimenti più grandi di noi ci travolgono, irrompono violentemente nella nostra vita e non siamo pronti a integrare e sopportare. Uno stato confusionale e un disorientamento spazio-temporale che ci impedisce di agire e vivere. L’esistenza diventa troppo complessa, pressante, minacciosa e ci rende impotenti. La mente allora viene invasa da fantasmi, pensieri negativi, paure e allucinazioni. Questo è il dramma vissuto dai protagonisti dell’intera pièce, delineata su una drammaturgia tripartita con un incontrollato momento collettivo centrale incastonato tra due potenti assoli femminili.

Una scena minimale, rarefatta avvolge il Delirio 1 Anna Bolena. All’origine, l’eroina donizettiana è vittima innocente e disarmata dei complotti e delle accuse di adulterio del consorte Enrico VIII, dei rimpianti e rimorsi per il suo primo amore mai dimenticato e dello struggimento per l’ingiusto supplizio del fratello. Anna Bolena è qui una donna oppressa e inerme che fluttua in uno spazio sospeso, sommerso da visioni che travolgono la sua coscienza, catturate dal video di Fabio Fiandrini e dalle sculture di Pastore Bovina.

Tragicomico, ironico, eccessivo, è invece il mondo di Delirio 2 Pazzi per progetto. La vicenda è ambientata in un manicomio dove i personaggi si fingono pazzi per scoprire i tradimenti dei propri consorti e trasformano la follia in un gioco di specchi. L’intreccio dà accesso ad un frenetico carosello coreografico di inganni ed equivoci in cui personaggi stralunati si avvicendano in una girandola che spazia da euforici giochi infantili a grottesche lotte similsumo. Un mondo rovesciato in cui non si sa più chi è pazzo e chi non lo è. I personaggi vengono costantemente travolti e cercano di trasformare ogni situazioni in modo rocambolesco fino all’esaurimento. L’irruzione della musica elettronica di Luca Vianini e del collettivo Knobs nella partitura lirica amplifica quest’atmosfera da elettroshock delirante.

Una foresta insanguinata tratta dal libro Ama+zonia di Fabiana Albertini accoglie il Delirio 3 Lucia di Lammermoor. Lucia è vittima e carnefice, a cui è proibito il vero amore per intrighi politici; in preda allo sgomento, toglie la vita prima allo sposo imposto da nozze forzate e poi, ormai pazza di dolore, a se stessa. Il suo mondo si popola di immagini inquietanti e redivive; energie indomite e imprevedibili confondono il suo animo in balia di una forza cruda e inarrestabile.

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Informazioni sull'organizzatore

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti 11 - 20129 Milano
Tel. 02 36592544 - 02 36592542

Sito web: http://www.teatromenotti.org/

Email: biglietteria@tieffeteatro.it