Vendita e prenotazione online biglietti teatro per La Classe Operaia Va In Paradiso

Da martedi 22 maggio 2018 a domenica 27 maggio 2018

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 13,20

Roma Teatro Argentina Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 22 mag 2018 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,20 Biglietti in pianta
La Classe Operaia Va In Paradiso 22 mag, 21:00 Teatro Argentina Largo di Torre Argentina, 52 Roma Teatro Biglietti in pianta 13,20
Mer 23 mag 2018 19:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,20 Biglietti in pianta
La Classe Operaia Va In Paradiso 23 mag, 19:00 Teatro Argentina Largo di Torre Argentina, 52 Roma Teatro Biglietti in pianta 13,20
Gio 24 mag 2018 17:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,20 Biglietti in pianta
La Classe Operaia Va In Paradiso 24 mag, 17:00 Teatro Argentina Largo di Torre Argentina, 52 Roma Teatro Biglietti in pianta 13,20
Ven 25 mag 2018 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,20 Biglietti in pianta
La Classe Operaia Va In Paradiso 25 mag, 21:00 Teatro Argentina Largo di Torre Argentina, 52 Roma Teatro Biglietti in pianta 13,20
Sab 26 mag 2018 19:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,20 Biglietti in pianta
La Classe Operaia Va In Paradiso 26 mag, 19:00 Teatro Argentina Largo di Torre Argentina, 52 Roma Teatro Biglietti in pianta 13,20
Dom 27 mag 2018 17:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,20 Biglietti in pianta
La Classe Operaia Va In Paradiso 27 mag, 17:00 Teatro Argentina Largo di Torre Argentina, 52 Roma Teatro Biglietti in pianta 13,20

Info spettacolo

"Con il mio film sono stati polemici tutti, sindacalisti, studenti di sinistra, intellettuali,
dirigenti comunisti, maoisti. Ciascuno avrebbe voluto un’opera che sostenesse le proprie
ragioni: invece questo è un film sulla classe operaia."
Elio Petri, 1972


A quasi cinquant'anni dalla sua uscita sul grande schermo, il celebre capolavoro cinematografico di Elio Petri, La classe operaia va in paradiso, approda in scena con la regia di Claudio Longhi, il quale ne esalta la forte componente ideologica, rendendola particolarmente attuale, mutuando il proprio registro stilistico da quello dell’incandescente “capriccio” di Petri, in bilico fra un grottesco a tratti velenoso, a tratti drammatico e un fantasioso realismo. Lo spettacolo, costruito attorno alla complessa sceneggiatura di Petri e Pirro e ai materiali che testimoniano la genesi del film così come la sua ricezione, sono riassemblati in una nuova tessitura drammaturgica da Paolo Di Paolo e saldati a un impianto musicale ricco e articolato, eseguito dal vivo dallo stesso ensemble di attori coinvolti nella messinscena. Uno sguardo scandaloso ed eterodosso, a tratti straniante, per riflettere sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese. «La nostra epoca del consumo ultraveloce, segnata tanto dalla sovraesposizione mediatica e dalla bulimia dell’informazione quanto dal più completo vuoto ideologico – annota Claudio Longhi – produrrebbe probabilmente reazioni molto diverse da allora, marcando una notevole distanza culturale, distanza che forse sarebbe da misurare in questi anni bui d’inizio millennio. Gli anni in cui, per esempio, il famigerato cognitariato ha preso, sotto tanti aspetti, il posto del proletariato di un tempo, ereditandone modi e follie». Il mondo della classe operaia, ossessionato dal lavoro, alienato e spezzato dalla logica cottimista della fabbrica infernale, diventa vivace, dinamico, interessante raccontandoci un po’ di noi.