Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Teatro Stabile di Genova & Teatro dell'Archivolto 2017/18 Das Kaffeehaus La Bottega Del Caffè

Da martedi 12 dicembre 2017 a domenica 17 dicembre 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 19,41

Genova Teatro della Corte Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 12 dic 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Das Kaffeehaus - La Bottega Del Caffè 12 dic, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Mer 13 dic 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Das Kaffeehaus - La Bottega Del Caffè 13 dic, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Gio 14 dic 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Das Kaffeehaus - La Bottega Del Caffè 14 dic, 19:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Ven 15 dic 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Das Kaffeehaus - La Bottega Del Caffè 15 dic, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Sab 16 dic 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Das Kaffeehaus - La Bottega Del Caffè 16 dic, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Dom 17 dic 2017 16:00 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Das Kaffeehaus - La Bottega Del Caffè 17 dic, 16:00 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41

Info spettacolo

Un testo di metà Settecento, riscritto alla fine degli anni Sessanta, diventa un affondo sulla disperazione del nostro tempo. E La bottega del caffè di Goldoni si apre in un’allucinante Venezia contemporanea.

È un testo che si vede raramente sulle scene italiane, La bottega del caffèche il regista e drammaturgo tedesco Rainer Werner Fassbinder scrisse nel 1969 partendo dall’originale goldoniano del 1750. Una rielaborazione drammaturgica che il critico Marcantonio Lucidi ha così riassunto: «La distanza fra La bottega del caffè di Goldoni e la riscrittura di Rainer Werner Fassbinder sta nella disperazione. Goldoni è un entomologo che osserva con una freddezza sardonica molto settecentesca l’insetto umano; Fassbinder è un moralista che mette in scena con angoscia un’antropologia distruttiva».
Di fatto, è ancora lontano il Fassbinder più conosciuto e amato, quello dei “melò”, quello che toccherà il vertice di Le lacrime amare di Petra von Kantsolo due anni dopo la Bottega. Ma già si avverte la sua attenzione per i disperati, per quel mondo cupo, quasi espressionista che pure gli era caro. Veronica Cruciani, regista attenta e sensibile della nuova scena italiana, si accosta all’opera del tedesco con determinazione e lucidità: «Nonostante si tratti di un’opera del 1969 – sostiene – la società descritta non è molto diversa da quella che viviamo oggi, per questo è mia intenzione ambientarla in una Venezia contemporanea. Ci sembra che i personaggi somiglino a molti protagonisti delle feste mondane che si danno sulle terrazze o nelle case eleganti del nostro Paese, dove si ostentano denaro, bei vestiti e una finta cortesia per celare invece disperazione, solitudine, violenza, desiderio di potere e sopraffazione». Una materia dunque attuale, resa ancora più spettacolare da un allestimento forte, immaginifico. «Fassbinder – dice ancora Cruciani – accende i riflettori sul mondo di frequentatori della Kaffeehaus di Ridolfo, in cui un microcosmo d’individui si incontra e parla soprattutto di denaro. Soldi che si contano e si scambiano addirittura ossessivamente. Certo si tratta anche di ideali, passioni, amicizie, relazioni, fedeltà, rispettabilità. Ma anche per questo alla fine si deve pagare».

Regia: Veronica Cruciani

Cast: Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Maria Grazia Plos, E Con Mauro Malinverno

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