Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Teatro Stabile di Genova & Teatro dell'Archivolto 2017/18 Medea

Da martedi 14 novembre 2017 a domenica 19 novembre 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 19,41

Genova Teatro della Corte Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 14 nov 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Medea 14 nov, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Mer 15 nov 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Medea 15 nov, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Gio 16 nov 2017 19:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Medea 16 nov, 19:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Ven 17 nov 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Medea 17 nov, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Sab 18 nov 2017 20:30 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Medea 18 nov, 20:30 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41
Dom 19 nov 2017 16:00 Vendita biglietti attiva Da € 19,41 Biglietti in pianta
Medea 19 nov, 16:00 Teatro della Corte Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto Genova Teatro Biglietti in pianta 19,41

Info spettacolo

Torna in scena al Teatro Stabile di Genova uno storico allestimento del 1996 di Luca Ronconi: Medea, con Franco Branciaroli sorprendente protagonista nel ruolo della maga creata da Euripide. Uno spettacolo di grande intensità, in cui la potenza sovrannaturale e divina di Medea ha l’energia e l’ironia di uno dei migliori attori italiani. Con un esito “inquietante”.

Di fronte a Franco Branciaroli, virile con una leggera e femminile camicia da notte, che dava parola e corpo a Medea, pubblico e critica reagirono con sorpresa ed emozione. Sul “Corriere della Sera” il poeta e critico Giovanni Raboni scrisse: «Se dovessi trovare una sola parola per descrivere la Medea di Euripide messa in scena nell’affabilissima traduzione di Umberto Albini (…) credo che opterei per un aggettivo tanto abusato quanto, a prima vista, generico: inquietante. Ma pensiamoci bene: a una tragedia scritta venticinque secoli fa e incrostata, alla lettera, di interpretazioni moderne più o meno ideologiche, più o meno attualizzanti, cosa si può chiedere di più di un paio d’ore di autentica, non eludibile inquietudine?».

Medea fu un successo. La scelta radicale - sostanzialmente anti-tragica, ironica, anti-narrativa come era il teatro di Ronconi - diaffidare a un attore la parte di Medea risultò non solo filologicamente corretta, dal momento che nell’Atene del V secolo erano solo gli uomini a recitare, ma soprattutto indicativa di una prospettiva che Luca Ronconi definì un «tentare una approssimazione all’oggettività della tragedia».

Una prospettiva intuita già nel celebre allestimento dell’Orestea del 1972, che si illumina di una ulteriore possibilità proprio con Medea. In una intervista, il regista dichiarò: «Spostando il baricentro del dramma dal rapporto Medea-Giasone a quello Medea-coro e sottraendo parallelamente il testo alle interpretazioni “psicologiche” e socialmente “rivoluzionarie”, Medea svela infatti la propria autentica identità di maschera impenetrabile, figura di un’irriducibile alterità pronta a pietrificare, come una nuova Medusa, chi cerchi di decifrare il suo segreto».

Riprendere lo spettacolo a distanza di oltre venti anni, affidando la cura della regia a Daniele Salvo – a lungo attore di Ronconi – significa dunque ritrovare un Branciaroli al suo meglio: intenso, vibrante, sapientemente sopra le righe e sornione nel trattare con un coro di donne che vive in una sorta di “sottoscala”, o forse nel retro di un vecchio cinema, disegnato da Francesco Calcagnini. Qui Medea, ancora una volta, compie la sua vendetta.

Regia: Luca Ronconi Ripresa Da Daniele Salvo

Cast: Franco Branciaroli, Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi, Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna Di Stefano, Francesca Mària, Odette Piscitelli, Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna, Matteo Bisegna

Altri spettacoli nella rassegna Teatro Stabile di Genova & Teatro dell'Archivolto 2017/18

Altri spettacoli dello stesso organizzatore

Informazioni sull'organizzatore

Teatro Stabile di Genova e Teatro dell'Archivolto


Teatro Stabile

Piazza Borgo Pila 42, Genova
Tel. 010.53421 - Fax. 010.5342510
Tel. botteghino 010.5342200
http://www.teatrostabilegenova.it
info@teatrostabilegenova.it


Teatro dell'Archivolto

Piazza Modena 3, Genova
Tel. 010412135 - 0106592220 
http://www.archivolto.it
promo@archivolto.it