Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Ecco. Io. Qui Teatro Piccolissimo… e non solo

Domenica 21 gennaio 2018

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 8,84

Milano Spazio Teatro 89 Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità
Dom 21 gen 2018 10:00 Vendita biglietti attiva Biglietti
Ecco. Io. Qui - Teatro Piccolissimo… e non solo 21 gen, 10:00 Spazio Teatro 89 Via Fratelli Zoia, 89 Milano Teatro Biglietti non numerati 8,84
Dom 21 gen 2018 11:30 Vendita biglietti attiva Biglietti
Ecco. Io. Qui - Teatro Piccolissimo… e non solo 21 gen, 11:30 Spazio Teatro 89 Via Fratelli Zoia, 89 Milano Teatro Biglietti non numerati 8,84

Info spettacolo

Il secondo appuntamento del 2018 della rassegna Teatro Piccolissimo… e non solo, organizzata dallo Spazio Teatro 89 di Milano, si intitola Ecco. Io. Qui ed è in programma domenica 21 gennaio (doppia replica alle ore 10 e 11.30; ingresso 7 euro) ed è consigliato ai bambini di età compresa tra 6 e 24 mesi.

Ecco, Io, Qui: tre piccole parole simili a una semplice formula magica. Tre suoni che sanno di tana, di specchio, di mondo. Tre ambienti, tre passaggi. In questo spettacolo, gli attori della compagnia Nudoecrudo teatro - che hanno tratto ispirazione dai principi estetico-artistico-pedagogici di Bruno Munari, in particolare dal suo Libroletto - narrano una storia che non c’è, perché è dappertutto, è la storia di ognuno di noi, da che mondo è mondo: un bimbo nasce, conosce e si riconosce. Un luogo di calma e protezione, in cui regna la pace e l’istante; è ovunque, è un paesino piccolo così, che si chiama Qui.

È il momento di esplorare, di cercare: ecco le albe e i tramonti, i giorni e le notti, i mari e i monti...il mondo, Ecco. In scena, materiali semplici e naturali (iuta, lana, corda, carta, legno, specchi, cuscini, semi) costruiscono un piccolo ambiente che gradualmente prende forma, si trasforma crescendo, sino a espandere i suoi confini e riempire tutto lo spazio.
 Gli oggetti (pensati e realizzati per essere utilizzati in modo autonomo e sicuro) vengono usati dai bimbi che, stimolati da due attrici, prendono letteralmente possesso dello spazio scenico, in un rituale-gioco dove sperimentare con tutti i sensi, cercare e scoprire. Senza un’indicazione di cosa fare, ma solo di come fare.

La filastrocca, il canto e il suono delle voci delle due attrici diventano le chiavi per entrare in relazione con il teatro come mondo, rito di passaggio, territorio del magico, del linguaggio del corpo e dell’ascolto. Ma il vero spettacolo di Ecco. Io. Qui sono proprio i bambini, che sperimentano un mondo a loro misura, iniziano a conoscersi, giocano insieme, si prendono per mano per far scoprire al nuovo amico appena incontrato un cuscino particolarmente profumato, i giochi di luce che si possono creare con uno specchietto e la musica che può scaturire da una semplice corda tesa.