Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Les Trois Soeurs

Da martedi 23 gennaio 2018 a venerdi 26 gennaio 2018

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 16,98

Torino Teatro Carignano Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità
Mar 23 gen 2018 19:30 Vendita biglietti attiva Biglietti in pianta
Les Trois Soeurs 23 gen, 19:30 Teatro Carignano Piazza Carignano, 6 Torino Teatro Biglietti in pianta 16,98
Mer 24 gen 2018 20:45 Vendita biglietti attiva Biglietti in pianta
Les Trois Soeurs 24 gen, 20:45 Teatro Carignano Piazza Carignano, 6 Torino Teatro Biglietti in pianta 16,98
Gio 25 gen 2018 19:30 Vendita biglietti attiva Biglietti in pianta
Les Trois Soeurs 25 gen, 19:30 Teatro Carignano Piazza Carignano, 6 Torino Teatro Biglietti in pianta 16,98
Ven 26 gen 2018 20:45 Vendita biglietti attiva Biglietti in pianta
Les Trois Soeurs 26 gen, 20:45 Teatro Carignano Piazza Carignano, 6 Torino Teatro Biglietti in pianta 16,98

Info spettacolo

Con un dramma del quotidiano, del desiderio e del fallimento, Anton Čechov, e con lui il teatro moderno, entrano nel ventesimo secolo: Les trois sœurs, diretto dall’enfant terrible della regia internazionale Simon Stone, è oggi un’inedita versione del capolavoro del drammaturgo russo, che pone l’accento sulle speranze dei protagonisti, coinvolti in un gioco di sguardi e d’intenti, dove niente è giusto e tutto è concesso. Amira Casar (nel cast dell’ultimo film di Luca Guadagnino) e Céline Sallette (la star della serie culto Les Revenants), sono le protagoniste del miraggio di tornare a Mosca, il paradiso perduto in grado di garantire loro una vita agiata, un lavoro stabile e, magari, un compagno di vita fedele e innamorato, sogni che svaniscono nella mediocrità del presente. Ambientato in uno chalet modernista, lo spettacolo è situato nel nostro presente, in un mondo elettrico, efficiente, comicamente disperato, che è quello della nostra modernità.

«Čechov- dichiara Simon Stone - ha inventato il “teatro della soglia” con gli attimi che precedono e seguono un momento drammatico. Non è che nulla accada nei suoi lavori, è che succede altrove, e quello che vediamo è l'anticamera del dramma. Le persone siedono, aspettano, sperano, al di fuori della narrazione, inventano storie, si preparano alla loro uscita - la loro uscita dal palco, ma, se tutto va bene, l’ingresso nella loro vera vita. Il nostro mondo moderno è diventato il perfetto riflesso della creazione di Čechov. L'illusione di essere sempre in contatto, il sogno di far parte di una narrazione più grande - anche se questa narrazione si svolge altrove - noi lo testimoniamo, lo commentiamo, senza parteciparvi veramente. Così ci inventiamo amici e realtà virtuali, fantasie voyeuristiche, aspettando la nostra entrata nel mondo reale, che potrebbe finalmente metterci al centro di tutto. È possibile? E quando arriviamo a Mosca, se ci arriviamo, continueremo ad esistere?».

Simon Stone è nato a Basilea nel 1984. Ha seguito prima la famiglia a Cambridge in Inghilterra, poi nel 1996 a Melbourne, in Australia. Nel 2007 fonda il gruppo teatrale The Hayloft Project: è l’inizio di una carriera che lo porta ad essere direttore residente al Belvoir Theatre di Sydney. L'Orestea di Eschilo al Teatro Oberhausen 2014 è la sua prima opera in Germania. Ha messo in scena con Toneelgroep di Amsterdam Medea di Euripide e l'adattamento teatrale di Woody Allen Mariti e mogli. Nel 2015 ha presentato ai festival di Venezia, Toronto, Londra e Stoccolma il lungometraggio The daughter, tratto da L’anatra selvatica di Ibsen. Con Yerma di Federico García Lorca è stato applaudito all’Old Vic di Londra, segnando il suo esordio alla regia nel Regno Unito. Ha ricevuto il Nestroy Theatre Award per John Gabriel Borkman allestito per il Burgtheater di Vienna, mentre la rivista tedesca “Theater heute” lo ha eletto miglior regista del 2016. 

Uno spettacolo di Simon Stone
da Anton Čechov
regia Simon Stone
con Jean-Baptiste Anoumon, Assaad Bouab, Éric Caravaca, Amira Casar, Servane Ducorps, Eloïse Mignon, Laurent Papot, Frédéric Pierrot, Céline Sallette, Assane Timbo, Thibault Vinçon
scene Lizzie Clachan
costumi Mel Page
musiche Stefan Gregory
luci Cornelius Hunziker
Creazione francese dalla produzione originale del Theater Basel (10 dicembre 2016 in versione tedesca)
Produzione Odéon-Théâtre de l'Europe / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale 

Spettacolo in lingua francese con soprattitoli in italiano