Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Father And Son

Giovedi 8 febbraio 2018

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 31,50

La Spezia Teatro Civico Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Gio 8 feb 2018 20:45 Vendita biglietti attiva Da € 31,50 Biglietti in pianta
Father And Son 8 feb, 20:45 Teatro Civico Piazza Mentana 1 La Spezia Teatro Biglietti in pianta 31,50

Info spettacolo

spirato a “Gli Sdraiati” e “Breviario comico” di Michele Serra
con Claudio Bisio
e con i musicisti
Laura Masotto violino
Marco Bianchi chitarra
regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri
luci Aldo Mantovani

Father and Son racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di dopo-padri, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto.

Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero. La forza satirica di Serra si alterna a momenti lirici e struggenti, con la musica in continuo dialogo con le parole. La società dalla quale i ragazzi si defilano è disegnata con spietatezza e cinismo: ogni volta che la evoca, il padre si rende conto di offrire al figlio un ulteriore alibi per la fuga. È una società ritorta su se stessa, ormai quasi deforme, dove non è chiaro se i vecchi lavorano come ossessi pur di non cedere il passo ai giovani o se i giovani si sdraiano perché è più confortevole che i vecchi provvedano a loro.

«È come ascoltare la confessione di un amico in vena di sincerità, e ritrovare, comunque, anche brandelli della propria vita. (…) Un trionfo di applausi più che meritati su note di speranza necessarie, più che consolatorie.» Il Secolo XIX

Informazioni sull'organizzatore

Teatro Civico

Fondazione Carispezia – tel. 0187 258617

http://www.fondazionecarispezia.it/

Sito web: http://www.fondazionecarispezia.it/