MUSEI COMUNALI DI SIENA
Musei comunali di Siena
Museo Civico e Complesso museale Santa Maria della Scala
Il Palazzo, che da sempre ospita il “Governo” della città di Siena, costituisce un insieme unitario formatosi nel corso del XIV secolo, con la Torre del Mangia e la Piazza del Campo. La facciata, in stile gotico, è caratterizzata da porte e da finestre sormontate da archi a sesto acuto e ribassati con al centro la “Balzana”, lo scudo bianco e nero, emblema della città; al culmine si riconosce il monogramma di San Bernardino, un sole al cui interno si legge IHS, il nome di Gesù, mentre due doccioni ai lati del coronamento, a forma di lupa, simbolo di Siena, secondo una leggenda sulle origini, fanno defluire dal tetto le acque piovane. Al primo piano è situato il Museo Civico, che si annovera fra i più importanti musei civici italiani. La decorazione interna è un cantiere secolare che vide coinvolti, a partire dal Trecento, i rappresentanti più significativi della grande scuola senese, come Duccio di Buoninsegna, Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti; il messaggio formulato in questo periodo, il tema del Buon Governo, fil rouge della decorazione del Palazzo, continuò nelle epoche successive fino al Risorgimento. Fra i capolavori si segnalano la Maestà di Simone Martini, l’allegoria del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, il ciclo di Uomini illustri di Taddeo di Bartolo, gli episodi di storia antica di Domenico Beccafumi quali esempi di Giustizia, Mutua Benevolenza e Amor di Patria.
È parte integrante del patrimonio museale del Comune di Siena, il grande Complesso del Santa Maria della Scala edificato, alla fine del XII secolo, di fronte alla Cattedrale. L’istituzione, sorta come luogo di ospitalità per i pellegrini in cammino lungo la strada Francigena, era dedita a molteplici funzioni di carattere sociale, dall’assistenza dei poveri alla cura medica fino alla tutela dei cosiddetti “gittatelli”, i bambini abbandonati. È possibile “leggere” la storia e le attività dell’antico Ospedale nelle scene della Sala del Pellegrinaio eseguite da artisti senesi aggiornati sulle novità del primo Rinascimento, come Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta e Domenico di Bartolo, fulcro del percorso di visita. Nel complesso si conservano inoltre numerosi capolavori come i reperti del Museo archeologico, il Tesoro, la Fonte Gaia di Jacopo della Quercia, l’affresco di Domenico Beccafumi nella Cappella del Manto, che costellano il contesto architettonico, di per sé suggestivo, costituito da una successione infinita di grandi aule, corridoi, cunicoli e persino una strada interna: una città nella città. Dal 2021, il Complesso museale Santa Maria della Scala, è promosso, valorizzato e gestito dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala con l’obiettivo di integrarlo nel sistema culturale locale, nazionale e internazionale, facendone un punto di riferimento per le attività artistiche e culturali.