Vendita e prenotazione online biglietti teatro per La Confessione

Da venerdi 20 gennaio 2017 a sabato 21 gennaio 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 13

Genova Altrove - Teatro della Maddalena Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Ven 20 gen 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,00 Biglietti
La Confessione 20 gen, 21:00 Altrove - Teatro della Maddalena piazzetta Cambiaso, 1 Genova Teatro Biglietti non numerati 13,00
Sab 21 gen 2017 21:00 Vendita biglietti attiva Da € 13,00 Biglietti
La Confessione 21 gen, 21:00 Altrove - Teatro della Maddalena piazzetta Cambiaso, 1 Genova Teatro Biglietti non numerati 13,00

Info spettacolo

(di un ex presidente che ha portato il suo paese sull’orlo della crisi)

di Davide Carnevali
con Michele di Mauro
suoni G.U.P. Alcaro


con il sostegno di PIIGS – Festival de Dramatúrgia sobre la crisi, Barcelona 2014 
Outis Tramedautore, Milano 2014

“Perché io sapevo. Sapevo perfettamente quello che stava accadendo, cosa stavo facendo, e dove stavo portando questo paese.  E sapevo perfettamente che lo stavo portando sull’orlo di una crisi.”

Lo spettacolo Confessione di un ex presidente che ha portato il suo paese sull’orlo della crisi è interpretato da Michele Di Mauro. Confessione è un testo del 2012, che nasce in un contesto geograficamente lontano, ma in qualche modo socialmente prossimo a quello italiano. Nel periodo in cui vivevo a Buenos Aires, abitavo vicino al Congreso, il parlamento argentino, a pochi minuti a piedi dalla Casa Rosada -sede presidenziale- e dal neonato Museo del Bicentenario, che ripercorre la storia politica del paese dalla sua nascita ad oggi. La politica argentina è senza dubbio un argomento affascinante, così come affascinante è il suo più grande mistero: il Peronismo. Un’etichetta che unifica -ma solo nominalmente- politiche anche opposte, come quella che si fa in Argentina oggi e quella che si faceva negli anni Novanta; quella dei Kirchner e quella di Carlos Menem, il presidente che dal 1989 al 1999 ha plasmato l’immagine dell’Argentina pre-crisi. Un paese allora ricco, neoliberale, cool, che aspirava al modello etico ed estetico incarnato dal suo presidente. Un presidente che, senza che (quasi) nessuno se ne rendesse conto, portò il paese sull’orlo del baratro, e lo lasciò cadere. Un episodio della storia argentina che può insegnare molto all’Europa di oggi.

In Confessione un ex presidente parla al suo popolo dicendo tutto quello che non ha voluto, potuto, o saputo dire durante il suo mandato. L’ex presidente si rivolge al pubblico come se si stesse rivolgendo alla corte di un tribunale popolare che lo deve giudicare. Lo spettatore si sentirà quindi letteralmente chiamato in causa, invitato a svolgere il compito che ogni evento teatrale implicitamente o esplicitamente gli richiede: l’esercizio dello spirito critico. In questo senso il teatro torna a essere politico: teatro per la polis, la comunità.

Confessione è un’opera sul linguaggio.

Sulla facilità nel confondere il linguaggio come strumento descrittivo e il linguaggio come strumento creativo.

Sull’uso del linguaggio, e soprattutto sull’uso che il potere fa del linguaggio, nel creare un’immagine della realtà che sottilmente si impone sulle altre, e diviene immagine egemonica, e divenendo egemonica giustifica il proprio uso (o meglio: l’uso improprio) del linguaggio.

Parassita della retorica politica (e dunque, in qualche modo, alla retorica teatrale), il discorso fluisce qui limpido, semplice, a partire dalla ricerca della parola che dica finalmente le cose come stanno, senza confondere.

Ma è davvero possibile esprimere la reale realtà delle cose attraverso le parole? O non è forse il linguaggio stesso già la costruzione di una finzione, che inevitabilmente allontana dall’esperienza reale, nel momento stesso in cui pretende di comunicarla, analizzarla, fare luce su di essa?

Quella dell’ex presidente è davvero una confessione?

O non sarà invece, piuttosto, un’altra storia inventata?

Informazioni sull'organizzatore

Altrove

Piazzetta Cambiaso, 1 Genova
tel. 010.9753672

Sito web: http://www.teatroaltrove.it/

Email: info@teatroaltrove.it