Vendita e prenotazione online biglietti teatro per Finale Di Partita

Da martedi 10 ottobre 2017 a domenica 15 ottobre 2017

Prezzi per singolo biglietto, inclusi gli eventuali diritti di prevendita applicati dal teatro, ente e/o organizzatore, escluse le eventuali commissioni di acquisto online.
Info spettacolo
Biglietti a partire da 16

Roma Teatro Eliseo Indirizzo e mappa luogo

Giorno e ora spettacolo Stato e disponibilità Prezzo e offerte
Mar 10 ott 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,00 Biglietti in pianta
Finale Di Partita 10 ott, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 16,00
Mer 11 ott 2017 17:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,00 Biglietti in pianta
Finale Di Partita 11 ott, 17:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 16,00
Gio 12 ott 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,00 Biglietti in pianta
Finale Di Partita 12 ott, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 16,00
Ven 13 ott 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,00 Biglietti in pianta
Finale Di Partita 13 ott, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 16,00
Sab 14 ott 2017 20:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,00 Biglietti in pianta
Finale Di Partita 14 ott, 20:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 16,00
Dom 15 ott 2017 17:00 Vendita biglietti attiva Da € 16,00 Biglietti in pianta
Finale Di Partita 15 ott, 17:00 Teatro Eliseo Via Nazionale, 183 Roma Teatro Biglietti in pianta 16,00

Info spettacolo

Un Finale di partita per Glauco Mauri e Roberto Sturno diretti da Andrea Baracco. Il testo di Beckett è uno dei più significativi di tutta la sua opera nel parlare dell’insensatezza della condizione umana, dell’insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile: un teatro di personaggi che si fissano nella memoria, vivi e palpitanti, più di tanti altri della cosiddetta drammaturgia di stampo realistico.
L’opera di Beckett è una parodia, unica forma che beffeggia le altre nell’epoca della loro impossibilità, dell’esistenzialismo come riflessione sull’individualità, la solitudine dell’io di fronte al mondo, l’inutilità, la precarietà, il fallimento, l’assurdo dell’esistere, i limiti e le possibilità della libertà individuale, incentrando queste riflessioni intorno alla domanda: che cosa vuol dire esistere?
Il teatro non può far altro che dichiarare la negatività del presente e avere una sua positività proprio nella dichiarazione del negativo.
Una produzione Compagnia Mauri Sturno.